sâmbătă, 30 septembrie 2017

Santi arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele (29 settembre)

GLI ANGELI
Messaggeri di Dio
Dn 7,9-10.13-14; Sal 137; Gv 1,47-51


Salire e scendere da Dio a noi.
Questo è il compito degli Arcangeli
Michele, Gabriele e Raffaele.
Messaggeri tra Dio e l’umanità e viceversa,
in un continuo movimento.
Gli arcangeli sono coinvolti
nel mantenere la retta fede,
nel trasmettere la sana verità,
nell’intervenire per la pronta guarigione
da ogni male morale, spirituale e fisico.
Essi sono compagni verso il paradiso,
per un viaggio sicuro e ricco di speranza.

Il contesto: gli angeli sono al servizio del Figlio dell'uomo
Gli Angeli sono ministri di Cristo Gesù. Ministri della sua grazia, della sua verità, della sua gloria. Gli angeli sono i messaggeri dell’amore divino verso gli uomini. La loro missione è di conforto e di consolazione. In un continuo movimento, da Dio all’uomo e viceversa, essi sono chiamati ad accompagnare l'uomo fino al cielo.
Gesù è il Figlio dell’Uomo. Egli è mediatore unico tra Dio e gli uomini. Gli angeli sono i suoi servitori.

Alla fonte della fede
I testi liturgici mettono in risalto come gli angeli sono al servizio del Figlio dell’uomo.
  • La prima lettura fa riferimento alla celebre profezia sul Figlio dell’uomo e presenta gli angeli come esseri misteriosi: “Un fiume di fuoco scendeva dinanzi a lui; mille migliaia lo servivano e diecimila miriadi lo assistevano”.
  • Nel vangelo Gesù afferma che gli angeli sono al servizio del Figlio dell'uomo: “Vedrete i cieli aperti e gli angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell'uomo”.
La prospettiva: “io ti ho visto”, “Rabbì”, “gli angeli di Dio”

1. “Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto”
Filippo, uno che ha incontrato già il Signore, va a incontrare l’incredulo Natanaele e li propone di “venire a vedere” Gesù di Nazareth, il figlio di Giuseppe, colui del quale la Scrittura parla. Sicuramente è una situazione da non perdere. Immediatamente, Natanele comprende l’importanza di un tale incontro. Nello stesso tempo, capisce che per lui la testimonianza di Filippo è una mediazione necessaria per giungere al Maestro.

Si avvia tutto un dialogo su Gesù o con Gesù, un dialogo vero, una comunicazione autentica. Per uno come Natanaele, studioso della Scrittura, non è così facile riconoscere che il Messia annunciato è l’uomo Gesù, per giunta di Nazareth. Comincia a farsi delle domande. Come può il Messia essere così comune? Come può essere uno come lui?

Gesù guarda dentro di Natanaele. Lo vede. Lo conosce. Sa tutto di lui, senza che nessuno gli abbia parlato di lui. Di più, gli fa l’elogio del giusto. È uno che cammina secondo la parola del Signore.

2. “Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele”
Natanaele rimane sorpreso dal fatto che il Maestro lo conosce fino in fondo. Già prima del loro incontro, Gesù lo aveva visto “sotto il fico“, mentre parlava con il suo amico Filippo. Prende fiducia nel Maestro e lo riconosce. L’incontro con Gesù lo aiuta a rendersi conto che il progetto di Dio non è sempre come egli se lo immagina.

Passo dopo passo, egli arriva a incontrare veramente il Rabbì, a riconoscere e ad accettare nella sua persona il Messia, per cogliere il mistero di Dio e dell’uomo. Inizia così il cammino del suo discepolato.

3. “Vedrete gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo”
Nella Scrittura, tanto conosciuta già da Natanaele, è nascosto ben più di quanto lui ha intravisto. Adesso accerta con i suoi sensi, per quanto è possibile, che la carne di Gesù fa vedere la gloria del Figlio dell’uomo sulla quale si apre il cielo e scende lo Spirito di Dio. Con lui è definitivamente aperto il cielo: Dio comunica con l’uomo e l’uomo comunica con Dio.

In questa comunicazione, gli angeli hanno un ruolo ben preciso. Essi sono servitori di Dio e messaggeri di Dio. Infatti, i loro nomi indicano la loro missione. Ognuno ha un compito preciso:
  • Michele significa: “Chi come Dio?". È la risposta da lui data a Lucifero. Solo Dio importa, solo Dio è il Signore della vita.
  • Gabriele significa: “Annunzio/notizia di Dio”. È l'Angelo che annunzia ciò che il Signore sta per fare e ne spiega anche le parole del suo messaggio. Dio ha un progetto di salvezza per l’umanità.
  • Raffaele significa: "Medicina di Dio". Tutto il libro di Tobia ha lui come attore principale. È la provvidenza di Dio che guida il mondo e la vita di ogni uomo.

Michele, Gabriele e Raffaele esprimono la stessa radice del nome di Dio nella radice del loro nome. E  questo fatto è molto significativo. Dio non lo si incontra mai di persona. Lo stesso Dio, attraverso gli angeli, suoi ministri, manifesta all’uomo qualcosa del suo mistero amoroso e gli angeli, nella loro intercessione e manifestazione, riportano all’uomo l’amicizia di Dio.

Nel vangelo Gesù rivela una verità sulla sua persona: egli è il mediatore unico tra Dio e gli uomini. Attraverso lui gli angeli scendono per portare ogni dono celeste agli uomini. Sempre, attraverso lui, gli angeli salgono in cielo per presentare al Padre celeste ogni richiesta di grazia, di benedizione e di salvezza.

Perché la vita sia vissuta
(La preghiera della colletta)
“O Dio, che chiami gli Angeli e gli uomini
a cooperare al tuo disegno di salvezza,
concedi a noi pellegrini sulla terra
la protezione degli spiriti beati,
che in cielo stanno davanti a te per servirti
e contemplano la gloria del tuo volto”.

I miei pensieri
L’incontro con Gesù aiuta Natanaele a rendersi conto che il progetto di Dio non è sempre come egli se lo immagina.

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