sâmbătă, 7 ianuarie 2017

Il figlio prediletto - Battesimo del Signore (Anno A)

BATTESIMO DEL SIGNORE
“Il figlio prediletto”
Is 42,1-4.6-7; Sal 28; At 10,34-38; Mt 3,13-17

Al Giordano, la soglia della terra promessa,
Gesù si mischia tra i fratelli peccatori
e fa la fila insieme a loro.
Gesù fa il passo in avanti.
Egli si immerge nelle acque
e chiede a Giovanni il battesimo.
Questo è ciò che conviene
sia a Giovanni sia a Gesù,
perché è parte del piano salvifico di Dio.
Ora Gesù è confermato davanti a tutti:
egli è il figlio prediletto,
presente tra i poveri e solidale con ogni uomo.

Il contesto: il battesimo di Gesù
Dopo aver segnalato la fuga in Egitto, il vangelo ha fatto solo un accenno a Gesù che vive a Nazareth. Ora il vangelo parla di Gesù adulto. Egli si trova sulle rive del Giordano. Prima di dare inizio alla sua vita pubblica, egli è venuto qui per chiedere a Giovanni il battesimo con acqua. I due si incontrano e nasce tra loro un dialogo molto significativo che susciterà tante domande sull’identità di Gesù e sulla personalità di Giovanni e sul suo battesimo. Sarà la voce venuta dal cielo che nel momento del battesimo rivelerà chi è Gesù.
Gesù di Nazareth è il Figlio di Dio, l’amato. Egli viene battezzato al Giordano da Giovanni.

Alle sorgenti della Parola
I testi liturgici mettono in risalto l’identità di Gesù il Cristo.
  • Nella prima lettura l’autore biblico presenta il primo inno del servo di Yahweh, in cui dice: “Ecco il mio servo che io sostengo, il mio eletto di cui mi compiaccio. Ho posto il mio spirito su di lui; egli porterà il diritto alle nazioni”.
  • La seconda lettura presenta una parte del discorso di Pietro presso Cornelio, in cui l’apostolo ricorda il battesimo al Giordano e in cui dice di Gesù: “Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nazareth”.
  • Nel vangelo Matteo parla del battesimo di Gesù e del dialogo tra Giovanni e Gesù: “«Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare”.

La prospettiva: “venne al Giordano”, “adempiamo ogni giustizia”, “il Figlio mio, l’amato”

1. “Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui”
Da Nazareth, dove ha trascorso la sua infanzia e la sua prima giovinezza, Gesù si reca al fiume Giordano. Egli già conosce gli ideali religiosi che nutrono la vita dei suoi contemporanei, di Nazareth e dei dintorni, e ora mostra di approvare la predicazione di Giovanni. Quindi Gesù va da Giovanni per farsi battezzare da lui.

Gesù è in fila con i peccatori che aspettano di ricevere il battesimo. Arriva il suo turno e si immerge nell’acqua davanti a Giovanni. In quel momento Giovanni lo riconosce. È una cosa incredibile. Gesù è colui che tutti aspettano, eppure egli desidera farsi battezzare con acqua proprio da Giovanni, alla presenza di tutti gli altri. Come può accadere una cosa del genere?

2. “Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia»”
Giovanni esprime la sua perplessità e non vuole battezzare colui che è superiore a lui. Di più, vuole impedire che tutto questo accada. Egli si rende conto che il suo battesimo di penitenza e di conversione non è adeguato a Gesù che è senza peccato e che battezzerà con Spirito Santo.

Sorge un dialogo tra Giovanni e Gesù. Uno conosce i suoi limiti ed esprime il suo bisogno di essere battezzato da Gesù. L’altro sa di essere più grande e riconosce il nuovo stile di vita che scaturisce in quel momento dal Giordano. Quindi Gesù chiede esplicitamente a Giovanni che non gli impedisca di avvicinarsi all’uomo attraverso il battesimo. E Gesù fa il passo in avanti: egli vede come tutto ciò che sta vivendo è parte del piano salvifico di Dio. E Gesù si mette dalla parte della gente ed è disposto ad abbracciare gli ideali predicati da Giovanni. Tutto ciò “conviene” a Giovanni, cioè al precursore, e a Gesù, il tanto atteso da tutti. La giustizia è ciò che Dio vuole: che Gesù sia solidale con i suoi fratelli nell’umanità.

Il vangelo non riporta niente di quello che si sono detti i due protagonisti, ma annota semplicemente che Gesù ha lasciato che Giovanni lo battezzasse. Così si compie totalmente la decisione di Gesù. Ora, alle acque del Giordano, egli stesso si trova in mezzo ai peccatori e condivide con essi le loro attese e le loro speranze.

3. “Una voce dal cielo diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento»”
L’evangelista Matteo racconta quello che è accaduto al battesimo di Gesù. Utilizzando immagini bibliche, egli indica sia chi è Gesù sia quale è la sua missione. Nel momento in cui Gesù esce dall’acqua “si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui”. Questa è la manifestazione di Dio. Una teofania. In quel luogo e in quel momento si trovano tutti nella vicinanza di Dio. “Una voce dal cielo”, che è la voce del Padre, conferma chi è Gesù: “Questi è il Figlio mio, l’amato”. Egli è l’unico. Non esiste un altro.

Da allora Gesù dà avvio al suo ministero pubblico e inizia un vero colloquio tra cielo e terra. In questo dialogo egli, il Servo del Signore e il Figlio prediletto, rivela a tutti chi è lui, chi è il Padre e qual è la vocazione dell’uomo. Proprio da allora Gesù non cessa di far vedere un tempo in cui Dio è vicino all’uomo, come mai è stato. Dio non è nè lontano nè nascosto. Il cielo si è squarciato e si è aperto un varco di comunicazione tra la divinità e l’umanità. Ora c’è una prospettiva nuova.

Perché la vita sia vissuta
(La preghiera della colletta)
“O Padre, il tuo unico Figlio
si è manifestato nella nostra carne mortale,
concedi a noi,
che lo abbiamo conosciuto come vero uomo,
di essere interiormente rinnovati a sua immagine”.

I miei pensieri
Il battesimo di Gesù nelle acque del Giordano fa parte del piano salvifico di Dio. Gesù si mette dalla parte della gente. Ciò conviene a Giovanni, cioè al precursore, e a Gesù, il tanto atteso. Ora la giustizia è ciò che Dio vuole: che Gesù sia solidale con i suoi fratelli nell’umanità. 
Gesù decide di ricevere il battesimo con acqua per condividere pienamente le attese e le speranze di tutti gli uomini e le donne.
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