miercuri, 4 ianuarie 2017

Il cammino della fede - Epifania del Signore (6 gennaio)

EPIFANIA DEL SIGNORE
“In cammino con i Magi”
Is 60,1-6; Sal 71; Ef 3,2-3a.5-6; Mt 2,1-12

Nel profondo del cuore dell’uomo
c’è il desiderio di trovare e incontrare l’Emmanuele,
il Dio-con-noi.
Questa è la meta del cammino di fede.
Duemila anni fa la stella guidò i Magi
prima a Gerusalemme e poi a Betlemme,
dove essi adorarono il nuovo re dei Giudei.
Da allora “vedere il bambino con Maria sua madre”
porta a scoprire sia la profezia che guida alla rivelazione,
sia la rivelazione che porta alla manifestazione
del Messia, luce per tutti i popoli.

Il contesto: la presentazione del Messia
Alcuni saggi appartenenti alla casta sacerdotale della Persia chiamati Magi, leggono le profezie presenti nelle Scritture e arrivano a scoprire nella nuova stella apparsa il segno della nascita del re Messia. Si mettono in cammino e il loro viaggio li porta a Gerusalemme, dove chiedono informazioni sulla nascita del nuovo re dei Giudei. Allora i capi dei sacerdoti e gli scribi capiscono che la profezia di Michea si è compiuta a “Betlemme di Giudea” e riferiscono tutto al re Erode. Costui si preoccupa per il suo potere e vede minacciata la sua posizione. Con le informazioni ricevute da Erode i Magi proseguono poi verso Betlemme e guidati dalla stella trovano “il bambino con Maria sua madre”. Essi adorano il bambino e gli offrono in dono “oro, incenso e mirra”. Contenti di aver trovato il Messia, tutti ritornano “al loro paese”.
Gesù è il Messia, il re dei Giudei. Egli è adorato da alcuni Magi venuti dall’oriente.

Alle sorgenti della Parola
I testi liturgici mettono in risalto il desiderio di incontrare, di conoscere e di adorare il Signore.
  • Nella prima lettura Isaia presenta il sogno di Israele: “Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te. (…) Cammineranno le genti alla tua luce, i re allo splendore del tuo sorgere”.
  • Nella seconda lettura Paolo fa presente il mistero di Cristo che è stato manifestato per tutti: “Le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo”.
  • Nel vangelo Matteo evidenzia il cammino fatto da alcuni Magi per trovare e incontrare il Dio-con-noi ed esplicita il desiderio profondo presente nel loro cuore: “Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo”.

La prospettiva: “alcuni Magi”, “il bambino”, “oro, incenso e mirra”

1. “Alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme”
I Magi sono uomini studiosi di astrologia e appartengono alla casta sacerdotale. Nel loro mestiere guardano il corso delle stelle per capire il significato della storia, scrutano il ritmo e l’armonia del cielo, misurano il tempo disponibile per il lavoro e per la vita dell’uomo e sono abili interpreti dei sogni. Praticamente sono veri ricercatori di senso, un’immagine di ogni uomo studioso e saggio.

Pur vivendo lontano, “nell’oriente”, origine del sole e luogo da dove simbolicamente nasce la sapienza, dallo studio delle Scritture i Magi arrivano a conoscere la stella di Giacobbe e il tempo della nascita del Messia Salvatore. Entusiasti ed affascinati, essi si mettono in cammino verso Gerusalemme, perché tutte le profezie sulla stella indicano come luogo la stirpe regale di Davide e il popolo d’Israele che ha ricevuto la promessa e la Scrittura. Sono in tre e portano tre doni pregiati.

Le indicazioni presenti nelle Scritture hanno rivelato loro la strada giusta. I Magi arrivano a Gerusalemme e vanno direttamente a Erode, il re della Giudea. Il re riunisce immediatamente “tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo” presenti nella città santa e chiede loro informazioni sul re Messia. In seguito i Magi ricevono delle indicazioni preziose sulla nascita del “re dei Giudei” e sono molto lieti nel confrontare e nel verificare le loro intuizioni e le loro ricerche fatte a casa con la risposta esatta che ricevono. La loro gioia è grande…, perché vale la fatica di un tale cammino. Essi constatano con gioia che si avvera tutto quello che è stato scritto e profetizzato e credono che la meta del loro cammino sarà raggiunta.

2. “La stella si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino”
Finalmente sono diretti verso il luogo esatto del loro cammino e guardano verso il luogo dove si trova il Salvatore, quindi verso Betlemme. L’avevano cercato nelle Scritture, a Gerusalemme è stato confermato loro con esattezza, ora arrivano infine alla destinazione. “Entrati nella casa, essi vedono il bambino con Maria sua madre”.

I Magi sono appagati per il loro cammino: “essi provano una gioia grandissima”. Hanno trovato colui che cercavano. Ora si è compiuto il grande desiderio del loro cuore: appunto, trovare, incontrare e adorare il Salvatore.

3. “Aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra”
I cercatori del Messia sono arrivati alla loro meta. Dal loro tesoro essi offrono ciò che hanno portato: ciò che hanno di più prezioso, l’oro, lo splendore della ricchezza nella loro vita; i desideri più alti presenti nel loro cuore, simboleggiati nell’incenso, profumo che sale e porta il loro sogno di presentarsi davanti al Messia; il balsamo che cura le ferite e calma le sofferenze, la mirra, medicina che preserva il corpo dalla corruzione. La regalità, la divinità e l’immortalità formano il tesoro custodito con tanta cura dai Magi, tesoro che è presente in realtà nella vita di ogni uomo.

Il cammino di fede raggiunge la sua meta: il tesoro è offerto al bambino Gesù, che viene riconosciuto e adorato come il Salvatore. Si è arrivati all’alba di un tempo nuovo che dura ancora. Il tempo di Gesù. Un tempo di grazia in cui la vita di ognuno ha un senso. Ora ognuno può rientrare a casa portando con sé la gioia della manifestazione del Messia, il Salvatore e la luce per tutti i popoli.

Perché la vita sia vissuta
(La preghiera della colletta)
O Dio, che in questo giorno,
con la guida della stella, hai rivelato alle genti il tuo unico Figlio,
conduci benigno anche noi,
che già ti abbiamo conosciuto per la fede,
a contemplare la grandezza della tua gloria.

I miei pensieri
I Magi che adorano il bambino Gesù sono veri ricercatori di senso, un’immagine di ogni uomo studioso e saggio in cerca di Dio.
La regalità, la divinità e l’immortalità formano il tesoro custodito con tanta cura dai Magi, tesoro che è presente in realtà nella vita di ogni uomo. 
Con la festa dell’Epifania si è arrivati all’alba di un tempo nuovo che dura ancora. Il tempo di Gesù. Un tempo di grazia in cui ognuno offre il suo tesoro al bambino tanto atteso e rientra poi a casa portando con sé la gioia della manifestazione del Messia, il Salvatore, luce per tutti i popoli.
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