sâmbătă, 31 martie 2018

Vide e credette - Domenica di Pasqua

RISURREZIONE DEL SIGNORE
“Vide e credette”
At 10,34a.37-43; Sal 117; Col 3,1-4; Gv 20,1-9

La scoperta della tomba vuota
da parte di Maria Maddalena
è la prima occasione di un atto di fede per i discepoli Pietro e Giovanni.
Essi entrano nella tomba,
osservano i teli e il sudario
che si trovano nel sepolcro e credono.
La loro fede sarà confermata in seguito
all’apparizione di Gesù risorto
a Maria Maddalena e ai discepoli.


Il contesto: il sepolcro vuoto
All’inizio del racconto delle risurrezione di Gesù l’evangelista Giovanni presenta l’esperienza sconvolgente di Maria Maddalena. Nel primo giorno della settimana essa si reca al sepolcro quando è ancora buio e constata che la pietra posta all’ingresso è stata tolta. Subito corre da Simon Pietro e da Giovanni per portare la notizia che il Signore non si trova più nel sepolcro. I due discepoli vanno in fretta al sepolcro e osservano i teli posati per terra; il sudario invece si trova avvolto in un luogo a parte. Giovanni annota che i due discepoli hanno visto tutto ciò e hanno creduto, ma non hanno ancora compreso la Scrittura, che cioè Gesù doveva risorgere dai morti. Nella stessa mattinata la loro fede sarà confermata dalla testimonianza di Maria Maddalena che, ritornata al sepolcro, incontrerà Gesù risorto. Di più, nella sera dello stesso giorno, Gesù risorto apparirà in mezzo ai discepoli chiusi nel cenacolo per timore dei giudei, porterà loro il saluto: “Pace a voi!” e mostrerà loro le mani e il fianco.
Gesù è il Signore. Egli è risorto dai morti e il suo corpo non si trova più nel sepolcro.

Alle sorgenti della fede
I testi liturgici mettono in risalto il tema della fede in Gesù risorto.
  • Nella prima lettura Pietro parla di Gesù di Nazaret e confessa: “Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti”.
  • Nella seconda lettura Paolo esprime la sua fede nel Signore risorto ed esorta i Colossesi: “Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio”.
  • Nel vangelo Giovanni racconta la visita di Maria Maddalena al sepolcro e la constatazione del sepolcro vuoto da parte del discepolo amato e di Pietro: “Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò”.

La prospettiva: “al sepolcro di mattino”, “vide i teli posati là”, “vide e credette”

1. “Il primo giorno della settimana, Maria di Magdala si recò al sepolcro di mattino”
In quella mattina Maria Maddalena è attirata irresistibilmente dal luogo in cui è deposto il corpo di Gesù. Lei è stata tra le poche persone che hanno avuto il coraggio di rimanere con Gesù fino all’ultima ora della croce e adesso, anche se è ancora buio, ritorna al luogo dove ha visto Gesù per l’ultima volta. Desidera stare lì, in silenzio e preghiera. Vuole piangere ed esprimere l’omaggio a Gesù.

Sulla via verso il sepolcro Maria Maddalena pensa a Gesù, che ha seguito. Lei ha un amore grande per Gesù e per la sua opera. Infatti è la prima tra le donne discepole che seguono Gesù. Ora giunge al sepolcro. Qui la sua sorpresa è molto grande: vede che la pietra è tolta. La tomba è aperta. Pensa che sia successa una cosa tremenda e corre da Simon Pietro e da Giovanni e dice loro: “Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!”.

2. “Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò”
La notizia portata da Maria Maddalena è sconvolgente. Il sepolcro è vuoto. Chi ha potuto togliere la pietra dell’ingresso? Pietro e Giovanni corrono insieme per vedere che cosa è successo, ma Giovanni, che è più giovane, è più veloce e giunge per primo. Egli non entra nella tomba, ma si china, guarda dentro e osserva le bende per terra. Intanto giunge anche Pietro. Egli entra per primo nel sepolcro, vede le bende e nota che il sudario che copriva il capo di Gesù è piegato in un luogo a parte.

Chi potrebbe dire quale sia stata la reazione di Pietro? Il vangelo non dice niente in questo senso. Comunque sia, è stato lui per primo a entrare nel sepolcro e a vedere i segni della morte, appunto le bende e il sudario, e a constatare la mancanza del corpo di Gesù.

3. “Entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette”
Il vangelo sottolinea che Pietro e Giovanni, entrando nel sepolcro, vedono e credono. Il modo in cui essi trovano disposte le bende e il sudario fa ricordare loro le parole di Gesù, che deve risorgere il terzo giorno, ma essi non possono ancora comprendere tutto. La presenza delle bende, del sudario e del sepolcro vuoto sarà per i due discepoli l’inizio di una riflessione interiore che li condurrà alla fede nel Cristo risorto. Le Scritture hanno parlato dell’evento della risurrezione e da sole potevano portare alla fede in Gesù risorto, ma per il momento i due discepoli non possono comprenderle ancora.

Solo con la presenza dello Spirito Santo i discepoli comprenderanno il mistero di Gesù. Già nell’anno 33, a 50 giorni dopo la risurrezione, a Pentecoste, Pietro annuncia per la prima volta il “kérigma”: Gesù è stato crocifisso, è morto in croce ed è risorto il terzo giorno. Paolo comunica il “kèrigma” ai Corinzi all’inizio dell’anno 57 e Luca lo narra negli Atti degli Apostoli non oltre l’anno 60. Più tardi, dopo gli anni 90, Giovanni lo testimonierà nel suo vangelo.

I primi cristiani hanno narrato i fatti avvenuti al sepolcro dei Signore risorto e hanno compreso che solo alla luce delle Scritture si può riconoscere che il disegno divino si è adempiuto in Gesù il Cristo. Giovanni è testimone di tutto questo ed egli desidera trasmettere ai fedeli di allora e a quelli di tutti i tempi che Gesù di Nazaret è risorto.

Perché la vita sia vissuta
(La preghiera della colletta)
“O Padre, che in questo giorno,
per mezzo del tuo unico Figlio, hai vinto la morte
e ci hai aperto il passaggio alla vita eterna,
concedi a noi, che celebriamo la Pasqua di risurrezione,
di essere rinnovati nel tuo Spirito,
per rinascere nella luce del Signore risorto”.

I miei pensieri
La festa della Pasqua è motivo di gioia e segno di felicità eterna.
In quella mattina Pietro e Giovanni constatano i segni della risurrezione di Gesù, cioè il sepolcro vuoto, le bende che giacciono per terra e il sudario piegato in un luogo a parte. Essi credono, ma non possono comprendere ancora la Scrittura che testimonia che Gesù doveva risorgere dai morti. La loro fede sarà confermata nello stesso giorno dall’apparizione di Gesù a Maria Maddalena e agli altri discepoli.
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