miercuri, 24 mai 2017

Con voi per sempre - Ascensione del Signore (Anno A)

IL TESTAMENTO
“Con voi per sempre”
At 1,1-11; Sal 46; Ef 1,17-23; Mt 28,16-20

Gli undici discepoli
tornano nella Galilea dei pagani,
luogo comune di ogni giorno
e luogo di ascolto
della vita, dell’uomo
e della parola di Dio.
Qui, sul monte già indicato loro,
essi incontrano Gesù risorto per l’ultima volta
e ricevono la missione
di fare discepoli tutti i popoli.

Il contesto: la missione dei discepoli
Matteo è arrivato alla fine del suo racconto su Gesù di Nazaret. Ora egli esplicita che la missione di Gesù in mezzo agli uomini, anche se visibilmente si è conclusa, continua nella vita dei suoi discepoli. Questi ultimi si recano in Galilea, sul monte indicato loro da Gesù. Qui essi vedono il Risorto e lo adorano, anche se il dubbio persiste ancora nella mente di alcuni di loro. Ma questo dubbio non durerà per molto tempo, perché la fede in Gesù aiuterà ognuno di loro a superare ogni prova. Quindi, qui, sul monte, ricevono da Gesù la missione di fare discepoli tutti i popoli mediante il battesimo e attraverso l’annuncio di tutto ciò che il loro Maestro ha fatto e ha insegnato. Il vangelo testimonia poi, proprio nell’ultimo versetto, che Gesù promette ai suoi discepoli che rimarrà con loro tutti i giorni, fino alla fine del mondo.
Gesù è il Figlio di Dio. Egli dà ai suoi discepoli il mandato di fare discepoli tutti i popoli.

Alla sorgente della fede
I testi liturgici mettono in risalto i temi dell’ascensione di Gesù risorto al Padre e della presenza continua di Gesù in mezzo ai suoi discepoli.
  • Nella prima lettura Luca riassume ciò che già ha detto di tutto quello che ha fatto e ha insegnato Gesù; ricorda il momento in cui Gesù promette lo Spirito Santo ai discepoli e poi racconta l’ascensione di Gesù al cielo: “Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi”.
  • Nella seconda lettura Paolo invoca sopra gli Efesini lo spirito di sapienza e di rivelazione perché essi comprendano a quale speranza sono stati chiamati e perché essi conoscano l’efficacia della forza che il Padre “manifestò in Cristo quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla sua destra nei cieli”.
  • Nel vangelo Matteo racconta che Gesù risorto ha dato ai discepoli la missione di fare discepoli tutti i popoli mediante il battesimo e l’annuncio dell’insegnamento dato loro, e consegna le ultime parole di Gesù: “Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”.

La prospettiva: “andarono in Galilea”, “Gesù si avvicinò”, “io sono con voi tutti i giorni”

1. “Gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato”
Il vangelo mostra gli undici discepoli che obbediscono all’ordine di Gesù di uscire da Gerusalemme e di ritornare in Galilea. Ora essi sono in cerca del loro Maestro sul monte che è stato loro indicato e sul quale essi possono vederlo e ascoltarlo. Quindi tornano nella Galilea dei pagani, là dove è cominciato tutto e dove è iniziata la predicazione di Gesù, là dove hanno sentito per la prima volta la loro chiamata e dove la gente proveniente da tante nazioni ha visto riacceso il loro grande desiderio di Dio. Tornano nella Galilea, luogo comune di ogni giorno e luogo di ascolto della vita, dell’uomo, della parola di Dio.

Gli undici discepoli incontrano Gesù risorto nella Galilea dei pagani. Alcuni di essi sono pieni gioia e lo adorano. Lo riconoscono e credono in lui. Altri invece hanno paura e dubitano. Hanno tanta difficoltà a credere che si trovano davanti al loro Maestro, Gesù di Nazaret. Sono ancora uomini di poca fede, con tante domande sul senso della loro esistenza o sull’eredità delle promesse di Dio o sulla loro identità come gruppo o come comunità di fede.

2. “Gesù si avvicinò e disse loro: A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli …”
È Gesù che si avvicina di nuovo ai suoi discepoli e che parla loro. Proprio qui, nella Galilea delle genti. Questa volta invece egli non insegna un messaggio, come all’inizio, bensì parla prima ai discepoli della sua autorità e poi consegna loro una missione ben precisa. Gesù dice ai suoi che ha ricevuto ogni potere in cielo e sulla terra. Egli è il Signore della storia, è il Figlio di Dio che attualizza il progetto d’amore di Dio per ogni uomo, è il Giudice dei vivi e dei morti che ha ricevuto la sua autorità dal Padre.

Gesù, rivestito della suprema autorità, trasmette poi ai suoi discepoli il suo ultimo desiderio, che può essere inteso come suo testamento. Si tratta di un vero testamento, con parole sacre che esprimono la volontà del Padre, volontà che Gesù stesso ha compiuto e che ha fatto conoscere in tutta la sua vita. In quest’ultimo incontro egli specifica ai suoi discepoli quale è la loro missione: trasmettere a tutte le genti, ossia a tutti gli uomini, il dono di diventare discepoli dell’unico Maestro mediante il battesimo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e attraverso l’annuncio del vangelo.

3. “Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”
Le ultime parole consegnate dal vangelo di Matteo confermano la presenza continua di Gesù in mezzo ai suoi discepoli. È una presenza costante che aiuta la nuova comunità dei discepoli a vivere la sua missione nel progetto che Dio ha per l’umanità. È una presenza mirabile e spirituale. Gesù “Emmanuele”, “Dio con noi”, diventa la fonte che alimenta la fede, che genera l’amore e rafforza la speranza di ogni discepolo, e questo fino alla fine del mondo.

Gesù risorto rassicura ogni discepolo della sua presenza nei tempi oscuri della vita o nei momenti di difficoltà, di tristezza e di smarrimento. Egli ritorna alla destra del Padre, ma nello stesso tempo rimane con i suoi in modo sacramentale. E così ogni discepolo potrà vivere la sua fede con entusiasmo e avrà la gioia di avere sempre vicino il suo unico Maestro.

Perché la vita sia vissuta
(La preghiera della colletta)
“Esulti di santa gioia la tua Chiesa,
o Padre, per il mistero che celebra
in questa liturgia di lode,
poiché nel tuo Figlio asceso al cielo
la nostra umanità è innalzata accanto a te,
e noi, membra del suo corpo,
viviamo nella speranza di raggiungere Cristo,
nostro capo, nella gloria”.

I miei pensieri
Le ultime parole consegnate dal vangelo di Matteo confermano la presenza costante, mirabile e sacramentale di Gesù in mezzo ai suoi discepoli.
Gesù “Emmanuele”, “Dio con noi”, è la fonte che alimenta la fede, che genera l’amore e rafforza la speranza di ogni discepolo, fino alla fine del mondo.
Trimiteți un comentariu