sâmbătă, 3 iunie 2017

Il dono dello Spirito - Pentecoste (Anno A)

PACE A VOI
“Il dono dello Spirito”
At 2,1-11; Sal 103; 1Cor 12,3b-7.12-13; Gv 20,19-23

In quella sera memorabile
Gesù risorto trasmette ai discepoli
il dono dello Spirito Santo
e dà loro il mandato
di perdonare i peccati
e di riconciliare le persone tra di loro e con Dio.
Da allora,
guidati, illuminati e sostenuti dallo Spirito Santo
tutti i discepolo di Gesù
continuano la mirabile missione
di annunciare il vangelo
e di costruire la pace tra gli uomini.

Il contesto: Gesù appare ai discepoli
Giovanni è il testimone oculare che racconta diversi episodi riguardanti Gesù risorto e i fatti che provano la sua risurrezione. Ora egli colloca uno di questi fatti nello stesso giorno della risurrezione: nella sera del primo giorno dopo il sabato. Il brano prima presenta il gruppo dei discepoli. Essi sono riuniti in una casa, fortemente spaventati e impauriti, con le porte chiuse per paura dei giudei. Gesù appare in mezzo a loro, porta il saluto “Pace a voi” e mostra loro i segni della sua crocifissione, segni visibili alle mani e al fianco. Poi Gesù risorto soffia sul gruppo dei discepoli e dà loro il dono dello Spirito Santo, con la missione di perdonare i peccati, cioè di riconciliare le persone tra di loro e con Dio.
Gesù è il Signore. Egli dà ai suoi discepoli il dono dello Spirito Santo.

Alla sorgente della fede
I testi liturgici mettono in risalto il tema del dono dello Spirito Santo.
  • Nella prima lettura Luca racconta la discesa dello Spirito Santo su tutti coloro che si trovano insieme nello stesso luogo, ossia nella stessa casa: “Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi”.
  • Nella seconda lettura Paolo ribadisce che esiste un solo Spirito, un solo Signore e un solo Dio e dice che è lo Spirito che unifica e vivifica i vari membri del corpo di Cristo: “Noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito”.
  • Nel vangelo Giovanni racconta che nella sera dello stesso giorno della Pasqua Gesù appare ai suoi discepoli e dà loro lo Spirito Santo e la missione di perdonare i peccati: “Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati”.

La prospettiva: “i discepoli gioirono”, “ricevete lo Spirito Santo”, “pace a voi!”

1. “E i discepoli gioirono al vedere il Signore”
Giovanni dice che in quella sera, dopo la Pasqua dei giudei, insieme agli altri discepoli si trova a Gerusalemme in una casa, forse nel cenacolo, perché luogo significativo per loro. Le porte sono ben chiuse in quanto i discepoli hanno una grande paura dei Giudei che tre giorni prima avevano crocifisso il loro Maestro, Gesù di Nazaret. Sono tutti confusi! La loro è ancora una situazione di angoscia e non osano dichiararsi a favore di Gesù. D’improvviso, proprio Gesù viene, si rende presente ai discepoli e “sta” in mezzo a loro (dal greco “histemi”, “stare”). Egli saluta tutti, dà loro il dono della pace: “shalom”, “Pace a voi!”, e si fa riconoscere: mostra loro le mani e i piedi.

Giovanni si ricorda tutto. Quella scena è rimasta nel suo cuore ed è impressa per sempre nella sua mente. Perciò egli testimonia: “In quella sera, Gesù mi ha invitato a toccarlo, a constatare che è proprio lui, in carne e ossa, e a vedere la ferita del costato. L’abbiamo riconosciuto tutti immediatamente e senza riserve! La nostra gioia è diventata grande, indefettibile. Il Signore ha rinnovato a tutti noi il dono della pace e ci ha inviati nel mondo, a tutti e per sempre, come suoi discepoli. Egli ci ha mandati a glorificare il Padre, a far conoscere il suo nome e a manifestare il suo amore. Effettivamente è iniziato per noi un tempo nuovo”.

2. “Gesù soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo»”
Giovanni racconta nel vangelo che Gesù glorificato soffia sui presenti nella casa e comunica ad essi il dono dello Spirito Santo. Per tutti loro in quel momento avviene una nuova creazione, una rinascita alla fede e alla comunione con Dio. Proprio in quella sera di Pasqua si compiono in modo mirabile le parole profetiche di Giovanni Battista: “Gesù è colui che battezza nello Spirito Santo”. I discepoli ricevono da Gesù il mandato di perdonare i peccati, ossia di riconciliare le persone tra di loro e con Dio. Ricevono il dono della misericordia.

Grazie alla vittoria di Gesù sulle tenebre, ora la salvezza e la gioia pasquale raggiungono ogni persona credente attraverso la missione dei discepoli. E così la vita accoglie il nuovo significato della comunione con Dio.

3. “Gesù disse di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi»”
Chi può esprimere lo stupore o la meraviglia o la felicità dei discepoli in quella memorabile domenica di Pasqua? La loro gioia è grande perché essi vedono il loro Signore e lo riconoscono. La loro contentezza è inesprimibile perché sentono Gesù risorto che dice: “Pace a voi!”. La loro missione, collegata strettamente all’ineffabile dono dello Spirito Santo, è unica perché scaturisce dal grande mistero della risurrezione di Gesù.

I discepoli sono ormai immersi pienamente in un tempo nuovo iniziato con la risurrezione di Gesù e con la presenza dello Spirito Santo. Essi non solo vivono un momento ricco di grazia, ma in più ricevono un compito esplicito e un’unica missione che provengono da Gesù e si attuano nel mondo, che hanno una durata non determinata, continua.

Il vangelo testimonia che tutto ciò si è compiuto allora nella vita dei primi discepoli e la storia conferma che tutto ciò non ha cessato di esistere nella vita dei discepoli futuri.

Perché la vita sia vissuta
(La preghiera della colletta)
“O Padre, che nel mistero della Pentecoste
santifichi la tua Chiesa in ogni popolo e nazione,
diffondi sino ai confini della terra i doni dello Spirito Santo,
e continua oggi, nella comunità dei credenti,
i prodigi che hai operato
agli inizi della predicazione del Vangelo”.

I miei pensieri
Costruire la pace significa riconciliare le persone tra di loro e con Dio.
I discepoli sono stati immersi pienamente in un tempo nuovo, iniziato con la risurrezione di Gesù e con la presenza dello Spirito Santo.

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