joi, 18 ianuarie 2018

Quell'incontro - II Domenica del Tempo Ordinario (Anno B)

I PRIMI TRE DISCEPOLI
“Quell’incontro”
1Sam 3,3-10.19; Sal 39; 1Cor 6,13-15.17-20; Gv 1,35-42 

È già il terzo giorno
da quando Giovanni Battista parla di Gesù,
indicandolo come Cristo e agnello di Dio.
Questa volta due dei suoi discepoli
vedono passare Gesù,
lo inseguono e parlano con lui.
Lo riconoscono come Messia.
Si tratta di Andrea e Giovanni.
Il giorno dopo
sarà da Gesù anche Simone.
I tre iniziano il loro discepolato.

Il contesto: i primi discepoli
La scelta dei primi tre discepoli succede a Betania, al di là del Giordano. Qui, Giovanni Battista testimonia già da tre giorni che Gesù di Nazaret è la luce attesa ed ora, vedendolo passare, dice ai discepoli: “Ecco l’agnello di Dio; è lui che bisogna seguire”. Da quel momento Giovanni si mette da parte e due dei suoi discepoli raggiungono Gesù, entrano in dialogo con lui e si fermano con lui. Uno dei due è Andrea. Costui, il giorno dopo, va da suo fratello, Simone, e asserisce che Gesù è il Messia atteso. Vedendolo poi, Gesù fissa lo sguardo su Simone, lo chiama e lo investe di autorità, comunicandogli il suo nome nuovo, Pietro.
Gesù è il Messia. Egli sceglie i suoi primi tre discepoli, Andrea, Giovanni e Pietro.

Alla fonte della fede
I testi liturgici mettono in risalto il tema della chiamata.
  • Nella prima lettura l’autore sacro narra la chiamata di Samuele e dice: “Venne il Signore, stette accanto a lui e lo chiamò come le altre volte: «Samuéle, Samuéle!». Samuèle rispose subito: «Parla, perché il tuo servo ti ascolta»”.
  • Nella seconda lettura Paolo dice ai cristiani di Corinto che i loro corpi sono membra di Cristo e afferma: “Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo, che è in voi? Lo avete ricevuto da Dio e voi non appartenete a voi stessi. Infatti siete stati comprati a caro prezzo: glorificate dunque Dio nel vostro corpo!”.
  • Il vangelo di Giovanni presenta Giovanni Battista che indica Gesù quale l’agnello di Dio, racconta l’esperienza di Andrea e Giovanni e il loro dialogo con Gesù, e si conclude con la chiamata di Pietro, a cui Gesù dice: “Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa - che significa Pietro”.

La prospettiva: “due dei suoi discepoli”, “Rabbì, dove dimori?”, “fissando lo sguardo”

1. “In quel tempo Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!»”
È già passato un giorno da quando si è sentito sulle rive del Giordano il grido di Giovanni Battista che annunciava alla folla e a coloro che chiedevano il battesimo: “Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo”. Ora, a Betania, “la voce” di Giovanni si sente ancora. Questa volta, invece, egli fissa lo sguardo su Gesù, che vede passando di là, e dice ai discepoli che d’ora in poi Gesù, l’agnello di Dio, è colui che devono seguire.

I due discepoli sentono l’annuncio di Giovanni Battista e prendono la decisione di inseguire Gesù. Lo raggiungono. Per loro sta per iniziare una nuova avventura. Sapendo già da Giovanni che Gesù è la luce attesa, essi intravedono un cammino particolare e riconoscono nella persona di Gesù il nuovo Maestro da seguire. Non possono immaginare la gioia che si trova nel loro cuore.

2. “Gesù disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete»”
Gesù si accorge che i due discepoli di Giovanni lo seguono, si volta e chiede loro che cosa cercano. Allora i due sentono le prime parole pronunciate da Gesù e rispondono con una contro-domanda: “Rabbì, dove dimori? Dove è la tua casa per vedere chi sei tu e ascoltare le tue parole?”.

“Venite e vedrete” è la risposta di Gesù. Ed è veramente significativa. È una chiamata. Egli invita i due discepoli di Giovanni ad andare da lui affinché possano vedere e scoprire chi è lui. Veramente bello! I due, affascinati dall’invito, camminano insieme a Gesù e vedono il luogo in cui egli abita. Sono già le quattro del pomeriggio, ma essi hanno ancora qualche ora per fermarsi da lui.

3. “Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro”
Il giorno dopo, Andrea, uno dei due discepoli che sono stati da Gesù, va subito da Simone, suo fratello, racconta come ha conosciuto Gesù e gli dice di aver trovato il Messia. Non c’è tempo da perdere. Egli conduce Simone da Gesù, i loro sguardi si incontrano e Gesù lo fissa intensamente e anticipa il suo nuovo nome, Pietro. Ora anche Simone è tra i suoi discepoli. In realtà Gesù non cambia ancora il suo nome. Per il momento egli solo preannunzia a Simone che, per la sua fede e per il ruolo che gli sarà affidato, sarà chiamato con un nome nuovo.

Giovanni si ricorderà sempre tutti i dettagli di quel giorno in cui, per la prima volta, ha incontrato Gesù e ha parlato con lui, ha camminato vicino a lui ed ha visto chi è lui. In quella sera sono state poche ore di conversazione, ma molto significative. Quell’incontro, quelle ore, hanno segnato la sua vocazione e quella di Andrea, per sempre. Giovanni non racconta il contenuto del suo primo dialogo con Gesù, né quella profonda esperienza personale che ha vissuto. Nel vangelo che ha scritto, invece, racconterà ciò che Gesù ha fatto e ha detto nella sua predicazione. E sotto la croce, particolarmente, scoprirà Gesù quale vero agnello di Dio, innalzato e immolato, offerto in riscatto, colui che cancella con il suo sangue il peccato dell’uomo.

Perché la vita sia vissuta
(La preghiera della colletta)
“O Dio, che riveli i segni della tua presenza
nella Chiesa, nella liturgia e nei fratelli,
fa’ che non lasciamo cadere a vuoto
nessuna tua parola,
per riconoscere il tuo progetto di salvezza
e divenire apostoli e profeti del tuo regno”.

I miei pensieri
Andrea è il primo che viene designato esplicitamente come discepolo di Gesù.
Gesù si manifesta ai suoi primi discepoli come Messia, ed essi lo riconoscono facilmente.
Giovanni si ricorderà sempre tutti i dettagli di quel giorno in cui, per la prima volta, ha incontrato e ha parlato con Gesù, ha camminato vicino a lui ed ha visto chi è lui. In quella sera sono state poche ore di conversazione, ma molto significative. Quel incontro, quelle ore, hanno segnato la sua vocazione per sempre.
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