joi, 22 decembrie 2016

Natale del Signore – Messa della Vigilia

LA NOTTE DEL NATALE
„Nascita di Gesù”
Is 62,1-15; Ps 88; Fp 13,16-17.22-25; Mt 1,1-25

La storia di Israele
riassunta nella genealogia
presentata dal vangelo secondo Matteo
raggiunge la sua pienezza
con l’arrivo del tempo messianico.
Giuseppe, uomo giusto,
è l’ultimo anello di questa storia.
Aiutato dall’angelo del Signore,
egli capisce la profezia dell’Emmanuele,
riconosce la sua appartenenza alla casa di Davide
e intravede il mistero che Dio ha per lui.
D’ora in poi
la storia avrà un cammino totalmente diverso.
 

Il contesto: la nascita di Gesù
L’evangelista Matteo mette all’inizio del suo vangelo un proemio in cui presenta l’albero genealogico di Gesù. Egli si propone di mostrare sin dall’inizio che Gesù compie tutte le profezie e tutte le attese di Israele e di ogni persona. Tra gli antenati di Gesù si trovano il patriarca Abramo e il re Davide, ma anche il contadino Booz, la moabita Rut, la peccatrice Tamar e il santo Giosia. La genealogia comprende una lunga serie di persone appartenenti a ogni rango sociale, un elenco diversificato che in qualche modo non esclude nessuno. Il vangelo continua poi con il racconto in cui Dio sceglie Maria e Giuseppe per dare una famiglia a Gesù, che fu concepito in Maria per opera dello Spirito Santo. Esso testimonia così il compimento della profezia dell’Emmanuele, che significa “Dio con noi”. ,
Gesù è il Cristo. Egli appartiene al popolo di Israele.

Alle sorgenti della Parola
I testi liturgici mettono in risalto il piano di salvezza tracciato da Dio.
  • Nella prima lettura l’autore sacro parla ai giudei rientrati dal esilio e annuncia loro la rinascita spirituale della città di Gerusalemme: “Per amore di Sion non tacerò, per amore di Gerusalemme non mi concederò riposo, finché non sorga come aurora la sua giustizia e la sua salvezza non risplenda come lampada”.
  • La seconda lettura presenta il discorso di Paolo nella sinagoga di Antiòchia di Pìsidia, nella quale presenta il compimento in Gesù delle promesse Dio: “Dalla discendenza di Davide, secondo la promessa, Dio inviò, come salvatore per Israele, Gesù”.
  • Il vangelo secondo Matteo la genealogia di Gesù e racconta il messaggio che l’angelo trasmette in sogno a Giuseppe: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in Maria viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati”.

La prospettiva: “Giuseppe”, “figlio di Davide”, “come gli aveva ordinato l’angelo”

1. “Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo”
Il vangelo secondo Matteo sintetizza la storia di tutte le generazioni di Israele in tre serie di quattordici generazioni ciascuna. È una storia ricca in cui il popolo nato dalla fede del patriarca Abramo cresce fino al re Davide, per decrescere fino all’esilio in Babilonia e per ritrovare poi il suo punto di arrivo nel tempo messianico. Questo è il cammino lungo di un popolo credente e fedele, incredulo e traditore, ma accompagnato e sostenuto sempre dall’amore e dalla fedeltà promessa da Dio.

Nella storia di Israele si trova la storia di Giuseppe, lo sposo di Maria. Giuseppe, l’ultimo anello della genealogia di Davide, non genera Gesù, chiamato Cristo, invece è chiamato ad accogliere il dono tanto sperato che Dio, la fonte della vita, gli fa attraverso Maria. Ora si trova anche lui, Giuseppe, nel piano di Dio e vi avrà una missione totalmente speciale.

Giuseppe è uomo giusto. Ora si trova davanti al mistero di Dio, al più grande mistero, la venuta del Messia. Cosa può fare lui? Sa che il bambino non è suo e tenta di ritirarsi in silenzio. Per rispetto, decide di ripudiare Maria di nascosto, di sottrarsi al mistero divino, di continuare la sua vita di prima.

2. “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa”
Giuseppe è preso dai suoi pensieri e pensa di allontanarsi dal mistero divino, ma il Signore lo raggiunge in sogno attraverso il suo angelo. Nel sonno, spazio che egli non controlla più, Giuseppe raggiunge le attese dei suoi avi e vede che egli stesso è l’erede della promessa. È nel sonno che egli capisce i sogni stessi di Dio.

Le parole dell’angelo risvegliano nel cuore di Giuseppe la fiducia in Dio, allontanano la paura e ravvivano in lui la disponibilità ad accogliere il grande mistero che si compie nel grembo di Maria, sua sposa. Annota il vangelo: Maria partorirà un figlio, compirà la profezia dell’Emmanuele ed Giuseppe darà al bambino il nome “Gesù”, che significa “il Signore salva”.

3. “Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore”
Giuseppe sa che il bambino che è in Maria viene da Dio e che accogliendo la madre accoglie il Cristo, il Messia atteso. Egli capisce ora le parole della profezia, intravede il piano di Dio e fa quello che l’angelo del Signore gli ha ordinato. Si risveglia, prende con sè Maria, sua sposa, e accetta il grande mistero che Dio ha per lui.

Il vangelo testimonia che la storia del popolo di Israele, che è anche la storia di Giuseppe e di Maria, è un inno alla vita. Un inno che ha raggiunto il tempo messianico e che si compie nell’alba di una nuova epoca. La pienezza preannunciata sin dall’inizio, promessa da Dio ad Abramo e alla discendenza di Davide, sperata di generazione in generazione, ha raggiunto il suo punto di arrivo nella persona di Gesù di Nazaret, nella casa di Giuseppe e Maria. Il cammino è stato lungo ma è arrivato al suo compimento. Ecco, sta per iniziare una nuova generazione che avrà un cammino totalmente diverso, in cui il nome di Dio sarà invocato da ogni fratello.

Perché la vita sia vissuta
(La preghiera della colletta)
“Dio onnipotente,
che hai voluto affidare gli inizi della nostra redenzione
alla custodia premurosa di san Giuseppe,
per sua intercessione
concedi alla tua Chiesa di cooperare fedelmente
al compimento dell’opera di salvezza”.

I miei pensieri
Giuseppe è uomo giusto. Nel sonno egli raggiunge le attese dei suoi avi, vede che egli stesso è l’erede della promessa e capisce i sogni stessi di Dio per l’umanità.
Il vangelo testimonia che la storia del popolo di Israele, che è anche la storia di Giuseppe e di Maria, è un inno alla vita. Un inno che ha raggiunto il tempo messianico e che si compie nell’alba di una nuova epoca.
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